Ungheria
L'Ungheria non si affaccia su nessun mare, eppure centinaia di sorgenti termali l'hanno resa la principale meta balneologica d'Europa. Qui i cani sono amati al punto da essere ammessi quasi ovunque, tranne forse nei reparti ospedalieri e nelle sale operatorie. E qui si parla una lingua le cui regole grammaticali mettono in difficoltà anche i poliglotti più esperti.
Nome ufficiale | Ungheria (Magyarország) |
Capitale Ungheria | Budapest |
Moneta Ungheria | Fiorino ungherese (HUF) |
Popolazione | Circa 9,6 milioni di abitanti |
Lingua ufficiale | Ungherese (magiaro) |
Presidente | András Baka (dall'11 agosto 2026) |
Primo ministro | Péter Magyar (dal 9 maggio 2026) |
Unione Europea | Membro dal 2004 |

Meraviglie dell’Ungheria
Storia del Paese
Come repubblica, l'Ungheria esiste dal 1918, ma sul cammino millenario verso l'attuale status di Stato indipendente ha attraversato molte fasi travagliate.
In principio le lotte intestine e le guerre con i vicini più prossimi – i principati russi, i polacchi e i romeni – poi il lungo confronto con gli Ottomani e gli Asburgo, terminato con l'ingresso dell'Ungheria nell'Impero austriaco.
La Prima guerra mondiale cambiò tutto: la monarchia austriaca cessò ufficialmente di esistere nel 1918. Con la sua dissoluzione nacquero diversi nuovi Stati europei, tra cui la Repubblica popolare ungherese, che in seguito cambiò più volte nome e assetto istituzionale.
Proclamazione della Repubblica Popolare Ungherese, 1919.
Negli anni Venti e Quaranta tornò la monarchia, con il Regno d'Ungheria guidato dal reggente Miklós Horthy. Grazie all'alleanza con Hitler, i confini del Paese si allargarono notevolmente, inglobando territori sottratti alla Cecoslovacchia, alla Transcarpazia ucraina e alla Transilvania romena. Le dispute territoriali con i vicini restano attuali ancora oggi.
Dopo la Seconda guerra mondiale iniziò una lunga era sotto l'influenza sovietica, durata fino al 1989. Con il cambio di rotta politica nacque la Repubblica ungherese, uno Stato indipendente che chiuse definitivamente con il comunismo. Nel 2004 il Paese è entrato nell'Unione Europea.
L'Ungheria resta oggi una via di mezzo solida tra i Paesi UE per livello economico e qualità della vita. Qui sono ben sviluppati diversi settori industriali, tra cui quello automobilistico, chimico e alimentare. Grazie alle sue ricchezze naturali – le sorgenti termali – ogni anno milioni di persone da tutta Europa arrivano qui per riposo e cure, per cui anche medicina e turismo sono settori fiorenti.

Budapest
La capitale è Budapest, una città con quasi tre milioni di abitanti. Contando anche i visitatori che arrivano costantemente da tutto il mondo, questa cifra si può tranquillamente raddoppiare.
Geografia e clima
L'Ungheria si trova nell'Europa centrale, non ha sbocchi sul mare e confina con sette Paesi: Austria, Slovacchia, Ucraina, Romania, Serbia, Croazia e Slovenia. La superficie del Paese è di circa 93.000 chilometri quadrati. Gran parte del territorio è occupata dalla pianura del medio Danubio, che si estende lungo il fiume Danubio, la principale arteria fluviale del Paese. Un altro corso d'acqua importante è la Tibisco (Tisza), che attraversa la parte orientale dell'Ungheria.
Il clima è temperato-continentale, con stagioni ben distinte. L'estate è calda, spesso torrida, con temperature medie di 25-30°C a luglio. L'inverno è freddo, con temperature medie tra -1 e -5°C a gennaio, sebbene si possano registrare gelate intense. Le precipitazioni sono distribuite in modo abbastanza uniforme durante l'anno, con maggio e giugno come mesi più piovosi. In estate sono frequenti i temporali, mentre l'inverno può essere nevoso, soprattutto nelle regioni settentrionali e orientali.

Mappa dell'Ungheria
Popolazione, moneta e sistema politico
L'Ungheria conta circa 9,6 milioni di abitanti. La maggioranza della popolazione è di etnia ungherese, mentre le minoranze più consistenti sono rom, tedeschi, slovacchi e altri gruppi etnici. La capitale, Budapest, è la città più grande e il principale centro culturale ed economico del Paese. La lingua ufficiale è l'ungherese.
L'Ungheria è, per composizione etnica, un Paese quasi omogeneo: il 95% degli abitanti parla ungherese come lingua madre, e sono pochi coloro che padroneggiano anche altre lingue.
La moneta Ungheria resta il fiorino ungherese, nonostante l'appartenenza all'Unione Europea. È curioso che, per l'omogeneità della composizione nazionale e la scarsa propensione ad adottare l'euro, l'Ungheria assomigli molto alla vicina Polonia: in entrambi i Paesi sono forti i sentimenti nazionalisti, che di tanto in tanto alimentano polemiche internazionali. Per chi si chiede Ungheria moneta e cambio: nel 2026 un euro vale circa 400 fiorini, con oscillazioni frequenti.

La tradizione dell'aspersione il lunedì di Pasqua in Ungheria
Ungheria Unione Europea e sistema politico
Il sistema politico ungherese è una repubblica parlamentare. Il capo dello Stato è il presidente, eletto dal Parlamento per un mandato di cinque anni e titolare di funzioni prevalentemente cerimoniali. Il potere esecutivo spetta al primo ministro, nominato dal presidente e confermato dal Parlamento.
Le elezioni Ungheria del 12 aprile 2026 hanno segnato una svolta storica: il partito Tisza guidato da Péter Magyar ha ottenuto una maggioranza dei due terzi, ponendo fine a sedici anni di governo di Viktor Orbán.
Dopo le urne, l'Ungheria, elezioni alle spalle, ha vissuto mesi di profondi cambiamenti istituzionali: a luglio il Parlamento ha votato la rimozione del presidente uscente Tamás Sulyok, e l'11 agosto 2026 ha eletto il nuovo capo dello Stato, il giurista András Baka. Oggi, dunque, il presidente Ungheria è Baka, mentre Magyar guida il governo come primo ministro dal 9 maggio 2026.

Il Presidente e il Primo Ministro dell’Ungheria
Il potere legislativo è esercitato da un Parlamento monocamerale, l'Assemblea nazionale, i cui membri restano in carica quattro anni. Dopo l'ingresso nell'Unione Europea nel 2004, l'Ungheria ha spesso avuto un rapporto complicato con Bruxelles sui temi dello Stato di diritto; il cambio di governo del 2026 ha riaperto il dialogo con le istituzioni comunitarie.
Come arrivare
Raggiungere l'Ungheria dall'Italia è oggi semplice e alla portata di ogni budget. Il collegamento Italia-Ungheria più comodo resta l'aereo: Wizz Air e Ryanair operano voli diretti per l'aeroporto di Budapest-Ferenc Liszt da Milano (Bergamo e Malpensa), Roma Fiumicino, Venezia, Bologna, Napoli, Bari e Catania, con tempi di volo tra 1 ora e 20 minuti e 1 ora e 50 minuti e tariffe che, fuori stagione, partono da circa 20-30 euro a tratta. In alta stagione estiva conviene prenotare con largo anticipo, perché i prezzi salgono in fretta.
Chi preferisce il treno deve mettere in conto un cambio a Vienna o Monaco di Baviera: da Milano o Venezia il viaggio dura in genere 12-14 ore complessive, un'opzione più lenta ma panoramica, adatta a chi ama i viaggi via terra.

Come arrivare dall'Italia all'Ungheria
In auto, la rotta più diretta da Milano passa per Slovenia e Austria (circa 950 km, 9 ore), mentre da Roma si superano i 1.250 km. Attraversando l'Austria serve la relativa vignetta autostradale austriaca, e una volta in territorio ungherese è obbligatoria la vignetta Ungheria (e-matrica), acquistabile online sul portale ufficiale prima di immettersi sulle autostrade contrassegnate dalla lettera M.
Per chi cerca un'alternativa economica, alcune compagnie di autobus internazionali collegano Milano, Torino e Bologna a Budapest, con partenze quasi quotidiane e viaggi di circa 15-16 ore.

Ungheria
Alloggio
In Ungheria si trovano hotel da due a cinque stelle, appartamenti in affitto e ostelli. I prezzi variano ma restano accessibili anche a Budapest, dove la scelta dell'alloggio dipende soprattutto dalla tranquillità della zona e dallo stato delle strade circostanti.
Tra gli indirizzi economici e ben recensiti:
- Kökény és Fia Cottage Houses – piccolo hotel a un piano in stile tenuta di campagna, ideale per famiglie grazie alla cucina tipica servita in un ristorantino simile a una vecchia taverna.
- Hotel Gozsdu Court – tre stelle nel quartiere ebraico di Erzsébetváros, vicino alla Grande Sinagoga e alla vita notturna più vivace della città.
- Butterfly Home – tre stelle sul lungo Danubio nel quartiere di Belváros, in un edificio ottocentesco con vista sul Mercato Centrale.
- Hotel Phoenix – a Pécs, due stelle economico e pulito, a pochi minuti dalla moschea di Pasha Qasim.
- Hotel Chesscom – due stelle con parcheggio gratuito, a circa 40 minuti dal centro.
Per i gruppi numerosi conviene affittare un appartamento: soluzioni pulite, arredate e spesso più economiche degli hotel. Vale la pena ricordare la differenza tra Buda e Pest: Pest è il quartiere degli affari, animato e più economico; Buda è più tranquilla, ideale per chi cerca pace.

Alcune opzioni di alberghi economici a Budapest
Cosa vedere
L'Ungheria è uno di quei Paesi dove vale la pena vedere praticamente tutto: secoli di dominazione turca e austriaca hanno lasciato il segno nell'architettura, nella cultura e persino nella cucina. Ecco però i luoghi più visitati.
Budapest
L'Ungheria, capitale Budapest, nacque alla fine dell'Ottocento dall'unione di tre centri distinti – Buda, Óbuda e Pest – situati sulle due sponde del Danubio.
Oggi Budapest non è solo la città più importante e più grande dell'Ungheria: grazie alle sorgenti calde curative presenti sul suo territorio, è diventata un caso più unico che raro, probabilmente l'unica capitale-stazione termale al mondo.
Il palazzo del Parlamento ungherese
Tra le mete più amate spicca senza dubbio il Parlamento, ormai il simbolo per eccellenza della città, la cui sagoma neogotica si specchia nelle acque del Danubio soprattutto al tramonto.
Non lontano, a Pest, sorge la Grande Sinagoga, ancora oggi il più grande luogo di culto ebraico d'Europa e testimonianza della lunga storia della comunità ebraica cittadina.
Poco distante si trova la Basilica di Santo Stefano, dedicata al primo re ungherese e tra gli edifici più alti di Budapest, il cui interno custodisce una delle reliquie più venerate del Paese.
La Basilica di Santo Stefano a Budapest
Per chi cerca panorami, il monte Gellért regala vedute spettacolari sull'intera città e sul Danubio, ed è sede di un celebre hotel con piscine termali dove rilassarsi dopo una giornata di visite.
Il viale Andrássy, la via più elegante della capitale, merita una passeggiata a parte: nel corso della sua storia ha cambiato nome per ben quattro volte, e proprio sotto il suo asfalto corre la prima linea metropolitana del continente europeo, ancora oggi in funzione.
Gli amanti dell'arte non possono invece perdersi i musei di Budapest, tra cui il Museo Nazionale, il Museo di Belle Arti, la sede distaccata del Museo Ludwig e il Museo di Storia della Medicina, solo per citarne alcuni.
Infine, per vivere la città da una prospettiva diversa, si può salire a bordo del tram più lungo d'Europa, la linea 6, che sfiora i 50 metri di lunghezza, oppure provare il bus-anfibio turistico, capace di portare i visitatori dalle strade cittadine direttamente sulle acque del Danubio.
Un itinerario turistico molto popolare a Budapest è il giro in filobus
Budapest è una città che non si ferma mai: ospita festival giovanili e serate che richiamano visitatori da tutta Europa.
Budapest ospita anche diversi casinò legali, per lo più concentrati nel centro e negli hotel di lusso; online, molte piattaforme propongono un casino deposito 5 euro per chi vuole provare le slot ungheresi senza grandi puntate iniziali.
Eger
A circa 140 km da Budapest si trova Eger, cittadina raccolta che ospita uno dei tre luoghi al mondo dove la natura ha creato vere e proprie collinette di sale – gli altri due si trovano nella turca Pamukkale e nello statunitense Yellowstone. Qui, a Egerszalók, una sorgente minerale calda sgorga da secoli formando una cascata: la differenza di temperatura tra superficie e acqua crea depositi salini che nel tempo hanno dato vita a formazioni bianche di rara bellezza.
La cittadina di Eger in Ungheria
A Eger si trovano due sorgenti curative tra le migliori d'Europa, anche se l'odore di zolfo e il vapore che sale ricordano più l'inferno che il paradiso. Questo non scoraggia i visitatori: nell'hotel Saliris Spa Hotel ci si può rilassare in 17 piscine, tra saune e centri massaggi, con le cure spesso incluse nel prezzo del soggiorno.
Balaton
Il Balaton è il lago più famoso d'Ungheria, qui considerato quasi un mare. La sua acqua è ricca di fango e plancton benefici per la salute, e nella zona si trovano diverse sorgenti termali che ne fanno una meta di cura oltre che di vacanza, con un'infrastruttura turistica ben sviluppata.
Il lago è piuttosto esteso – 80 km di lunghezza e fino a 12 km di larghezza – ma con una profondità di appena 3,5-12,5 metri, il che lo rende perfetto per le famiglie con bambini: la balneazione è sicura anche per i più piccoli.

Lago Balaton, Ungheria
Il nome Balaton deriva dallo slavo "palude", e in effetti descrive bene le sue acque poco profonde: per immergersi fino alle spalle un adulto deve avanzare anche per mezzo chilometro dalla riva.
Hévíz
A pochi chilometri dal Balaton si trova Hévíz, il lago della giovinezza, nato nel cratere di un antico vulcano spento. Le sue acque non si raffreddano nemmeno in inverno, ma ci si può restare immersi solo pochi minuti data la forte concentrazione di minerali, cui si attribuiscono proprietà rigeneranti.
Il lago Hévíz in Ungheria visto dall'alto
Cucina Ungherese
L'Ungheria è un paradiso per chi ama il lardo e il maiale in tutte le sue forme. Qui è stata selezionata persino una razza di maiale dal pelo riccio, il mangalica, il cui grasso – si dice – è povero di colesterolo dannoso e così morbido da sciogliersi in bocca.
La cucina ungherese quotidiana è quasi sempre piccante, densa e sostanziosa. Il piatto simbolo resta il gulyás, una zuppa di carne infuocata con patate, paprika e spezie aromatiche. Ne esistono diverse varianti: il bogrács, cotto sul fuoco vivo, e il bab, con carne affumicata e fagioli.
Un altro classico è il paprikás: pezzi di maiale stufati nella panna con abbondante cipolla e paprika.
Il paprikash è costituito da pezzetti di carne di maiale stufati nella panna con abbondante cipolla e paprika
Salsicce e prosciutti sono immancabili sulla tavola ungherese, e merita una menzione l'umhérese, un salame duro e affumicato, molto piccante e grasso ma sempre presente nei momenti conviviali.
Molto amato è anche il lángos, una frittella di pasta lievitata servita calda, strofinata con aglio, condita con panna acida e formaggio grattugiato, con varianti che includono altri ripieni.
Non manca la buona bevuta: il Tokaji, vino leggendario considerato tra i migliori vini bianchi dolci d'Europa e presente anche a Vinitaly, una delle più importanti fiere internazionali dedicate al vino, e per chi cerca qualcosa di più forte la pálinka, un distillato di frutta – mele, albicocche, prugne – spesso prodotto in casa.
Il vino di Tokaj è uno dei vini bianchi più apprezzati in Europa
Curiosità sull'Ungheria
- Sorgenti termali – il Paese vanta una delle più alte concentrazioni al mondo di sorgenti termali. Solo a Budapest se ne contano oltre 100, un unicum tra le grandi capitali europee.
- La metropolitana più antica del continente – la linea M1 di Budapest, inaugurata nel 1896, è ancora oggi in funzione ed è la seconda metropolitana più antica al mondo dopo Londra.
- La lingua – l'ungherese, o magiaro, appartiene al gruppo linguistico ugrofinnico ed è tra gli idiomi più complessi e particolari d'Europa, molto diverso dalle lingue vicine.
- Il Palazzo del Parlamento – tra i più grandi edifici parlamentari al mondo, gioiello di architettura neogotica e una delle attrazioni più fotografate di Budapest.
- La patria di Rubik – l'Ungheria ha dato i natali a Ernő Rubik, inventore nel 1974 del celebre cubo che porta il suo nome, ancora oggi uno dei giochi più popolari al mondo.
Ernő Rubik – inventore del cubo di Rubik, originario dell’Ungheria
Il motorsport, orgoglio nazionale
Il Gp Ungheria di Formula 1 si corre ogni estate sull'Hungaroring, alle porte di Budapest: l'edizione 2026, disputata dal 24 al 26 luglio, ha visto la vittoria di Lando Norris su McLaren. La gara, ufficialmente il Gran Premio Ungheria, è nota per il tracciato tecnico e tortuoso, spesso paragonato a "Monaco senza guardrail".
Dal 2025 gli appassionati di due ruote seguono invece il GP d'Ungheria di MotoGP, che si disputa sul nuovo circuito di Balaton Park: nell'edizione 2026, corsa a inizio giugno, il successo è andato a Marc Márquez.
Per chi ama la velocità, F1 e MotoGP restano due appuntamenti imperdibili dell'estate magiara.

Gran Premio d'Ungheria di Formula 1 del 2025
In breve
L'Ungheria merita una visita per il suo patrimonio culturale, le città affascinanti e i paesaggi suggestivi, con Budapest in testa grazie ai monumenti storici e alle terme. Anche la cucina, con i suoi piatti unici, aggiunge un motivo in più per partire. L'Ungheria, oggi attraversata da profondi cambiamenti politici, aspetta sempre i suoi visitatori a braccia aperte.
Domande frequenti
Dove si trova l'Ungheria?
L'Ungheria si trova nell'Europa centrale, senza sbocco sul mare, e confina con Austria, Slovacchia, Ucraina, Romania, Serbia, Croazia e Slovenia. La capitale, Budapest, è attraversata dal Danubio.
Cosa vedere in Ungheria?
Budapest è la tappa imprescindibile, con il Parlamento, il Castello di Buda e le terme Széchenyi. Fuori città vale la pena visitare il lago Balaton, la cittadina barocca di Eger con le sue cantine di vino, e la puszta di Hortobágy, patrimonio UNESCO.
Quanto tempo serve per arrivare a Budapest dall'Italia?
Con un volo diretto da Roma, Milano o Bologna il viaggio dura circa 1 ora e 30 minuti. In auto, da Milano o Venezia, il tragitto richiede circa 8-9 ore.
Serve il passaporto per andare in Ungheria?
No, l'Ungheria fa parte dell'area Schengen: per i cittadini italiani è sufficiente la carta d'identità valida per l'espatrio.
Qual è il periodo migliore per visitare l'Ungheria?
La primavera (aprile-giugno) e l'inizio dell'autunno (settembre-ottobre) offrono clima mite e meno turisti. L'estate è ideale per le terme all'aperto, mentre dicembre è perfetto per i mercatini di Natale di Budapest.
Le terme ungheresi sono davvero uniche rispetto a quelle italiane?
Sì: l'Ungheria ha una delle più alte concentrazioni di sorgenti termali naturali al mondo. A differenza delle terme italiane, spesso più esclusive, quelle ungheresi (come Széchenyi o Gellért) sono grandi complessi storici aperti tutto l'anno, frequentati sia da locali che da turisti.







