
Oggi al centro dell’attenzione dell’azienda c’è la tecnologia per la vita quotidiana: modelli pratici per la gestione urbana, la gamma Piaggio scooter, oltre a soluzioni compatte per la piccola impresa e i servizi di consegna.
A livello internazionale l’azienda opera attraverso il Piaggio Group, che include diversi marchi di prodotti con nicchie e mercati differenti. Il gruppo è presente in Europa ed è attivo sul mercato degli Stati Uniti, dove cresce la domanda di mezzi compatti ed economici. Nel contempo, i principali centri di ingegneria e la gestione dei marchi rimangono in Italia, consentendo di mantenere uno standard unitario in termini di design, tecnologia e qualità.
Informazioni principali:
Nome dell’azienda | Piaggio & C. S.p.A. (Piaggio Group) |
Anno di fondazione | 1884 |
Sede centrale | Pontedera, Toscana, Italia |
Fondatore | Rinaldo Piaggio |
Principali attività | Produzione e distribuzione di scooter, motocicli, ciclomotori e veicoli commerciali leggeri |
Marchi e linee principali | Piaggio, Vespa, Aprilia, Moto Guzzi, Gilera, Derbi, Scarabeo, Ape, Piaggio Veicoli Commerciali |
Sito ufficiale |
Storia della creazione e sviluppo dell’azienda
L’azienda nacque nel 1884, quando Rinaldo Piaggio aprì un’impresa a Genova, dedicandosi alla produzione di vagoni ferroviari e altri tipi di macchinari pesanti. Nella prima metà del XX secolo l’attività si orientò progressivamente verso l’aviazione: negli stabilimenti trasferiti a Pontedera venivano assemblati aerei e motori aeronautici. Durante la Seconda Guerra Mondiale il complesso industriale nell’area di Pisa subì gravi danni a causa dei bombardamenti. In particolare, dopo il 1945 la direzione dell’azienda dovette praticamente ridefinire da zero l’attività della Piaggio.

Immagine di Rinaldo Piaggio e del primo stabilimento Piaggio
Dopo la guerra, Enrico Piaggio, figlio di Rinaldo, abbandonò l’aviazione militare puntando sul trasporto personale accessibile. Su sua commissione, l’ingegnere Corradino d’Ascanio progettò lo scooter Vespa, la cui produzione in serie iniziò a Pontedera, non lontano da Pisa, nel 1946. Già alla fine degli anni Quaranta venne lanciato sul mercato il modello Piaggio Vespa 125, destinato non solo alla domanda interna ma anche all’esportazione verso i paesi europei.
A poco a poco gli scooter Piaggio divennero un simbolo della ricostruzione postbellica e della mobilità urbana quotidiana, mentre gli stabilimenti nell’area di Terre di Pisa si trasformarono nel centro di una rete internazionale in espansione.
Nel tempo l’azienda divenne la holding Piaggio Group, con presenza in decine di mercati e produzione al di fuori dell’Europa, inclusi i principali mercati asiatici. Per l’ingresso in India, per Vespa venne scelto un riconoscibile “volto italiano”: nel 2015 il calciatore Alessandro Del Piero divenne global ambassador del marchio in quel paese, partecipando a presentazioni e campagne promozionali locali.

Nel 2015 il calciatore Alessandro Del Piero è diventato ambasciatore globale del marchio Piaggio
Marchi chiave e collaborazioni
Nel Piaggio Group sono riuniti diversi marchi noti:
- Vespa
- Aprilia
- Moto Guzzi
- Gilera
- Derbi
- altri marchi che producono motocicli, scooter e veicoli commerciali leggeri.
- Il logo Piaggio, un esagono blu con il segno grafico “P”, è diventato uno dei simboli riconoscibili del design industriale italiano della seconda metà del XX secolo.
Per gli scooter Vespa e altri modelli Piaggio vengono utilizzati pneumatici di produttori rinomati, tra cui Pirelli. Nei cataloghi dell’azienda sono presenti alcune referenze sviluppate, ad esempio, per Vespa S 125 e Vespa Primavera 50/125, a sottolineare lo stretto legame tecnologico tra i due marchi.

Come è cambiato il logo Piaggio
La leggenda Vespa e i modelli iconici
La storia della Vespa superò ben presto i confini di un semplice progetto ingegneristico. Già alla fine degli anni Quaranta il modello Vespa 125 divenne un simbolo del trasporto personale accessibile. Le prime versioni da 125 cc apparvero dal 1948 e offrivano un motore più potente e una sospensione perfezionata rispetto alla Vespa 98, rendendo lo scooter adatto agli spostamenti urbani quotidiani.
Parallelamente si sviluppò la produzione di ciclomotori leggeri. Dalla fine degli anni Sessanta, Piaggio Ciao, Piaggio Si e Piaggio Bravo divennero familiari ai giovani italiani.

La Piaggio Vespa 125 del 1949 era destinata non solo al mercato italiano, ma anche all'esportazione in altri paesi europei
Modello | Anni | Motore | Caratteristiche |
|---|---|---|---|
Vespa 125 | 1948–1969 | 125 cc, monocilindrico a due tempi (prime versioni) | Scocca portante in acciaio monoscocca, dimensioni compatte, progettata per l’uso quotidiano urbano |
Piaggio Ciao | 1967–2006 | 49 cc, due tempi, raffreddamento ad aria | Struttura minimalista, trasmissione a cinghia, assenza di sospensione posteriore, peso molto ridotto |
Piaggio Sì | 1978–2001 | 49 cc, due tempi, basato sul motore del Ciao | Forcella anteriore telescopica, ammortizzatore posteriore, maggiore livello di comfort |
Piaggio Bravo | 1973–2001 | 49 cc, monocilindrico a due tempi | Telaio rinforzato, trasmissione a variatore, taratura più “dinamica” rispetto al Ciao |
Gamma modelli
Nel segmento della mobilità urbana, Piaggio punta su scooter con diversi livelli di potenza e comfort. La gamma Piaggio Liberty è apparsa alla fine degli anni Novanta come scooter “ruote alte” per gli spostamenti quotidiani: ruote grandi, telaio leggero e motori monocilindrici semplici da 50-150 cm³.
A parte si distinguono le versioni Piaggio Liberty 50 per i percorsi urbani brevi e la guida economica, e Piaggio Liberty 125, preferite da chi necessita di uno scooter leggermente più dinamico con una riserva di potenza. Per il connubio tra agilità e stabilità, il modello è ancora in produzione ed è popolare tra i servizi di corriere e postali, inclusa Poste Italiane.

Modello Piaggio Liberty 125 ABS
Di categoria superiore si colloca la famiglia Piaggio Beverly – anch’essa uno scooter con ruote grandi, ma con motori più potenti (125-400 cm³) e un telaio progettato per il comfort sia nella guida cittadina sia negli spostamenti fuori città. A questa categoria appartengono le versioni Piaggio Beverly 125, Piaggio Beverly 300, Piaggio Beverly 310 e Piaggio Beverly 400. Si distinguono per cilindrata, dinamica e livello di equipaggiamento, ma mantengono un’attenzione comune alla stabilità e alla praticità nel traffico intenso.

Modello Piaggio Beverly 300, anno 2021
Tra queste due linee si colloca Piaggio Medley, presentato nel 2015 come opzione intermedia. È più compatto del Beverly, ma più spazioso del Liberty. Lo scooter è prodotto con motori da 125 e 150 cm³. Nelle versioni Piaggio Medley 125 e Piaggio Medley 150 vengono utilizzati i motori i-get a basso consumo, ed è disponibile un ampio vano sottosella che può contenere due caschi.

Modello Piaggio Medley 150 cc
Per chi privilegia le dimensioni estremamente compatte, il marchio offre Piaggio Zip 50. Questo scooter con ruote piccole è stato prodotto dall’inizio degli anni Novanta fino al 2024 con motori da 50-125 cm³. È degno di nota il fatto che proprio la versione da 50 cc sia diventata la scelta tipica per i principianti della guida urbana: leggero, corto, molto agile nel traffico intenso.

Modello Piaggio Zip 50
Una nicchia a sé nella gamma è occupata da Piaggio NRG 50. Questa serie di scooter 50 cc è apparsa negli anni Novanta, proposta sia con raffreddamento ad aria che con raffreddamento a liquido. Il modello è caratterizzato da un telaio dalle regolazioni rigide, freni a disco e un design più “aggressivo”, orientato verso un pubblico giovanile.
Veicoli commerciali
L’Ape Piaggio a tre ruote nacque nel 1948 come piccolo autocarro derivato dallo scooter Vespa. Viene prodotto in versioni furgone e pickup, progettate per carichi leggeri e brevi distanze. Le dimensioni compatte del modello consentono di percorrere facilmente strade strette, parcheggiare e persino fungere da chiosco mercatale improvvisato. Questi veicoli sono utilizzati da piccoli imprenditori, mercati, servizi di consegna e operatori postali.
Il Piaggio Porter a quattro ruote completa questa gamma come “city truck” compatto: si tratta di un micro-furgone e pickup con elevata capacità di carico nonostante le dimensioni molto ridotte, agevole nel traffico intenso e nei centri storici. Per terreni difficili e impieghi comunali esiste la versione Piaggio Porter 4x4. In particolare, dal 1993 al 2005 è stato prodotto il Piaggio Poker, un pickup a quattro ruote basato sull’Ape TM, rivolto a piccole aziende, squadre edili e logistica locale.

Il modello Piaggio Porter 4x4 è adatto alle strade difficili e ai lavori di manutenzione
Insieme, questi modelli coprono le esigenze della piccola impresa, dalla distribuzione delle merci alla manutenzione delle infrastrutture in città e nei centri rurali.
Versioni moderne e innovazioni
Oggi il volto tecnologico di Piaggio è in gran parte definito dagli scooter di grossa cilindrata e dai modelli a tre ruote. La serie Piaggio Vespa GTS rimane l’ammiraglia della Vespa classica: le sue versioni moderne sono equipaggiate con motori monocilindrici 125 e 300 hpe, freni a disco con ABS, controllo di trazione ASR, ricca dotazione, pannello TFT a colori con navigazione e connettività smartphone tramite il sistema MIA.

La serie Piaggio Vespa GTS — il «fiore all'occhiello» della famosa Vespa classica
Altrettanto popolare è l’MP3 Piaggio a tre ruote, prodotto dal 2006. I due avantreni inclinabili conferiscono stabilità su fondi irregolari, mentre le versioni moderne sono dotate di ABS e ASR. I modelli più recenti sono equipaggiati con gli assistenti elettronici ARAS, che includono il sistema di controllo degli angoli ciechi e l’assistenza al cambio di corsia. Parallelamente, è disponibile la connettività smartphone per navigazione, chiamate e musica tramite Piaggio MIA.

Il modello MP3 Piaggio è in produzione dal 2006
Nuovo Ciao Piaggio elettrico
Piaggio non ha ancora un Ciao elettrico ufficiale di serie, ma aziende italiane come Ambra Italia offrono kit retrofit certificati. Questi aggiungono alla ruota posteriore un motore elettrico da circa 250 W con batteria da 36 V, trasformando il vecchio Ciao in una e-bike.
Soluzioni digitali
Le soluzioni digitali di Piaggio si sviluppano su più fronti. A titolo di esempio si possono citare Piaggio App e la piattaforma MIA: ampliano il quadro strumenti, mostrano i parametri di viaggio, ricordano la manutenzione programmata, mentre sugli Ape elettrici è presente iConnect con telematica e monitoraggio remoto.
Un ulteriore livello dell’infrastruttura digitale è costituito dai servizi interni. Attraverso il Piaggio Dealer Portal, i concessionari Piaggio, Vespa, Aprilia e Moto Guzzi inseriscono le informazioni relative alla manutenzione, alle operazioni in garanzia e all’esecuzione delle campagne di richiamo. Queste informazioni vengono legate al VIN e utilizzate per la gestione della cronologia del veicolo e la gestione dei casi in garanzia.
Sul piano dell’immagine, la tecnologia è supportata anche dallo sport. Il team Aprilia Racing, che fa parte del Piaggio Group, gareggia in MotoGP. Di conseguenza, alcune soluzioni derivanti dal programma agonistico (come l’aerodinamica e i sistemi elettronici) vengono implementate nelle moto Aprilia di serie.
I tre pilastri delle innovazioni moderne di Piaggio:
- Motori elettrici e soluzioni ibride.
- Sistemi di sicurezza attiva.
- Servizi digitali.
Dati finanziari e azioni

Andamento delle azioni Piaggio sulla Borsa Italiana
Le Azioni Piaggio & C. S.p.A. sono quotate alla Borsa Italiana (segmento Euronext Milan) con il ticker PIA, ISIN IT0003073266. Negli ultimi anni, il titolo Piaggio ha oscillato approssimativamente in un range compreso tra €1,6 e €4,2 per azione. A febbraio 2026, la quotazione Piaggio si attesta intorno a €1,7-1,8 per azione.
Nel 2023, il Piaggio Group ha registrato un utile netto record di €91,1 milioni (in crescita del 7,3% rispetto agli €84,9 milioni del 2022), con un fatturato di €1,985 miliardi.
Nel 2024, i risultati sono diminuiti. L’utile netto è stato di €67,2 milioni, in calo del 26,2% rispetto al 2023, mentre il fatturato è stato di €1,701 miliardi. Ciononostante, l’azienda ha mantenuto una redditività positiva e un margine EBITDA positivo, sebbene i volumi di vendita e gli utili siano scesi a causa di una domanda più debole.
La capitalizzazione di mercato di Piaggio all’inizio del 2026 si attesta a circa €630 milioni, riflettendo una generale riduzione della valutazione dell’azienda nell’ultimo anno.
Dove acquistare i prodotti Piaggio
Scooter, moto e modelli commerciali Piaggio sono venduti attraverso la rete ufficiale di concessionari in tutta Italia. Sul sito del produttore è presente una sezione con la mappa dei concessionari: è possibile trovare il punto vendita e il centro assistenza più vicini, dove sono disponibili i nuovi modelli, i test drive e la manutenzione. Anche i servizi digitali aiutano a individuare i punti vendita: nell’App Piaggio è presente una funzione di ricerca dei concessionari e dei centri di assistenza.
L’acquisto presso un concessionario autorizzato è importante non solo per la garanzia. I partner ufficiali operano attraverso il sistema interno Piaggio Dealer Portal, dove vengono registrate le operazioni in garanzia, le campagne di richiamo e la cronologia di manutenzione basata sul VIN (Vehicle Identification Number). In questo modo, il proprietario ottiene l’accesso completo al servizio di assistenza e agli aggiornamenti del produttore.

Il Piaggio Dealer Portal garantisce la comunicazione tra le società del Gruppo Piaggio e il monitoraggio delle attività dei concessionari
I originali ricambi Piaggio: materiali di consumo, parti della carrozzeria, elementi delle sospensioni e componenti elettronici sono anch’essi venduti attraverso la rete di concessionari e cataloghi online specializzati, la sezione ufficiale Piaggio Original Spare Parts. Qui è possibile selezionare i componenti in base al modello o al VIN, essere certi della compatibilità e mantenere valida la garanzia se la riparazione viene eseguita presso un’officina autorizzata.
Popolarità e presenza globale
Oggi il Piaggio Group vende i suoi mezzi in Europa, Asia, India e Stati Uniti. In Europa l’azienda rimane uno dei leader di mercato: nel segmento degli scooter la sua quota raggiunge il 20-22%, in Nord America circa il 29-30%, rendendo il marchio un attore rilevante anche in quella regione. I modelli Piaggio scooter e Vespa sono percepiti non solo come mezzi di trasporto, ma come parte del linguaggio visivo delle città – dalle strade di Roma e Milano fino ai quartieri di New York o Jakarta, dove Vespa viene attivamente promossa e al contempo assemblata localmente. Tuttavia, il mercato chiave per l’azienda rimane l’Italia: qui vengono mantenuti e sviluppati i suoi principali centri produttivi e di ingegneria.
Un luogo speciale nella storia del marchio è occupato dal Museo Piaggio Giovanni Alberto Agnelli a Pontedera. Il museo è stato inaugurato nel 2000 in un ex reparto di produzione di utensili di uno degli stabilimenti più antichi dell’azienda, e successivamente lo spazio è stato ampliato e rinnovato. Attraverso la collezione e l’archivio, il museo racconta l’evoluzione dell’azienda stessa, nonché i cambiamenti nell’economia italiana, nelle abitudini e nella cultura urbana della seconda metà del XX secolo.

Oggi il Museo Piaggio offre circa 5 000 m² di superficie espositiva e oltre 250-350 mezzi
Per l’Italia, il ruolo di Piaggio va ben oltre le statistiche industriali. Sono gli scooter familiari ai cittadini sotto i portoni, gli Ape a tre ruote nei mercati e il museo di Pontedera, visitato da scolaresche e turisti. Attraverso l’esperienza quotidiana delle persone, il marchio è diventato parte dell’identità culturale del paese: collega la ricostruzione postbellica, il boom della mobilità di massa e l’attuale ricerca di mezzi di trasporto più sostenibili.







