Leon Battista Alberti
Leon Battista Alberti è un umanista e architetto, spesso chiamato "uomo universale" del primo Rinascimento italiano.

Ha lavorato con uguale sicurezza sia come pratico che come teorico dell'arte. Alberti ha gettato le basi del linguaggio della teoria artistica rinascimentale nel trattato De pictura e ha formulato i fondamenti del pensiero architettonico dell'epoca nel De re aedificatoria. Ciò ha influenzato il modo di parlare in Italia della bellezza, delle proporzioni e del ruolo dell'eredità antica. Informazioni principali:
Nome completo | Leon Battista Alberti |
Data e luogo di nascita | 14 febbraio 1404, Genova |
Data e luogo di morte | 25 aprile 1472, Roma |
Principali ruoli | Architetto, teorico dell’arte, umanista |
Opere principali | De pictura, De re aedificatoria, Grammatichetta |
Principali progetti architettonici | Facciata di Santa Maria Novella (Firenze); |
Simbolo | Occhio alato |
Biografia e origini
Alberti Leon Battista nacque il 14 febbraio 1404 in una facoltosa famiglia fiorentina, legata al settore bancario e commerciale. Tuttavia, al momento della sua nascita, la famiglia si trovava a Genova a causa dell'esilio da Firenze. Il padre, Lorenzo di Benedetto Alberti, presto trasferì Leon Battista e suo fratello Carlo a Venezia.

Leon Battista Alberti — maestro ”universale" del Rinascimento
La famiglia riuscì a tornare a Firenze solo nel 1428, dopo la revoca dell'esilio. L'infanzia e la giovinezza di Alberti trascorsero in diverse città, esperienza che gli diede modo di vivere al di fuori di un unico e consueto circolo culturale.
Leon Battista studiò prima a Padova, poi all'Università di Bologna, dove nel 1428 ottenne la laurea in diritto canonico. Tuttavia, i suoi interessi non si limitavano alle discipline giuridiche: si dedicò molto alla retorica, alla matematica, alla lingua latina e alla filosofia. Tale insieme di attività era tipico degli umanisti del XV secolo e pose le basi della sua ampia cultura nella scienza e nell'arte.
Dopo gli studi, Alberti visse per un periodo a Firenze, e nel 1431 si trasferì a Roma, dove entrò al servizio della curia papale e prese i voti religiosi. Lì studiò sistematicamente gli edifici antichi, il che divenne un importante sostegno per le sue future idee architettoniche. A questo stesso periodo risale la Grammatichetta di Leon Battista Alberti (1438-1441) — un tentativo di descrivere la lingua toscana secondo regole precise, paragonabili a quelle del latino.

Occhio alato — simbolo di Leon Battista Alberti
Alberti come teorico dell'arte
Leon Battista fu una delle figure più note del primo Rinascimento italiano. Ha dimostrato che l'arte e l'architettura non sono semplicemente un mestiere, ma un lavoro basato su regole comprensibili, dove contano il calcolo, l'osservazione e la conoscenza dell'eredità antica.
I suoi testi hanno aiutato pittori e architetti a parlare un linguaggio comune sulla prospettiva, le proporzioni e sul perché una forma appaia convincente e armoniosa.
De pictura
Il trattato di Leon Battista Alberti De pictura (1435) è considerato una delle opere chiave sulla pittura del Rinascimento. In esso Alberti spiega come trasmettere volume e profondità su una superficie piana attraverso la geometria e la prospettiva lineare. La versione toscana del 1436 la iniziò con una dedica a Filippo Brunelleschi, e il testo stesso si basava sulla pratica dei maestri fiorentini, tra cui le fonti menzionano Donatello.

Disegno del 1804 che mostra il punto di sorgere
De re aedificatoria
L'opera di Leon Battista Alberti De re aedificatoria, scritta negli anni Quaranta e all'inizio degli anni Cinquanta del Quattrocento, divenne il primo importante lavoro teorico sull'architettura del suo tempo. Qui Alberti considera l'architettura come un sistema ponderato: dai principi generali di armonia e appropriatezza fino a questioni specifiche di progettazione e costruzione.
Nel 1485 l'opera fu stampata, il che ne assicurò un'ampia diffusione e influenza sul pensiero architettonico europeo dei secoli successivi. In questo lavoro Alberti prosegue e corregge la linea di Vitruvio — l'architetto romano antico del I secolo a.C., creatore del trattato De architectura, che nel XV secolo era considerato la principale fonte autorevole sull'architettura antica.

«De re aedificatoria», frontespizi delle edizioni del 1541 e del 1550
Leon Battista Alberti architettura
L'approccio di Alberti all'architettura si basava sulla convinzione che un edificio fosse il risultato di un calcolo razionale. Nei suoi lavori ha costantemente unito l'eredità antica con le esigenze del suo tempo, considerando proporzioni, simmetria e ritmo come base dell'armonia.
L'architettura per Leon Battista era una disciplina intellettuale: il progetto precede la costruzione e la forma obbedisce a un chiaro sistema di regole. Pertanto, le strutture progettate da Leon Battista Alberti e i suoi trattati divennero un punto di riferimento per molti maestri dei secoli XV-XVI.
A differenza di Michelangelo, la cui architettura in seguito si sarebbe basata sulla tensione delle forme e sulla plasticità drammatica, Alberti cercava equilibrio e chiarezza visiva. Le sue costruzioni non sono pensate per la scala, ma funzionano attraverso proporzioni, logica e rigoroso ordine.
Tempio Malatestiano
Il progetto di Leon Battista Alberti Tempio Malatestiano a Rimini, iniziato nel 1447, è considerato una delle sue opere principali. Alberti trasformò la chiesa gotica di San Francesco in un monumentale edificio commemorativo su commissione di Sigismondo Pandolfo Malatesta — signore di Rimini, condottiero e mecenate, patrono delle arti.

Il Tempio Malatestiano è una delle opere principali e più simboliche di Alberti
In questo lavoro Alberti utilizzò motivi dell'arco di trionfo antico e del tempio romano. La facciata in marmo bianco con arcate collega l'edificio alla tradizione antica e ne sottolinea il carattere commemorativo, che va oltre la pura funzione religiosa.
Santa Maria Novella
La facciata di Santa Maria Novella di Leon Battista Alberti a Firenze, completata intorno al 1470, divenne un esempio di come connettere un edificio medievale con il sistema di proporzioni dell'epoca rinascimentale. Alberti costruì la composizione su una geometria precisa, collegando l'ordine inferiore della chiesa gotica con il nuovo livello superiore mediante volute — elementi decorativi a spirale.
Questa facciata è spesso chiamata un chiaro "manuale" dell'armonia rinascimentale, che ebbe un notevole influsso sullo sviluppo successivo dell'architettura fiorentina.

Santa Maria Novella è un esempio di armoniosa combinazione tra un edificio medievale e il sistema di proporzioni rinascimentale
Palazzo Rucellai
Palazzo Rucellai di Leon Battista Alberti è uno degli esempi chiave dell'architettura urbana rinascimentale. Lavorando alla facciata del palazzo a Firenze, Alberti utilizzò un sistema di ordini sovrapposti, ispirato dagli anfiteatri antichi e dagli edifici romani.
La chiara divisione dei piani, il ritmo delle paraste e la decorazione sobria formarono un nuovo tipo di palazzo cittadino — severo, rappresentativo e razionale, che divenne un punto di riferimento per lo sviluppo successivo dell'architettura civile.

Palazzo Rucellai è diventato un punto di riferimento per lo sviluppo dell'architettura secolare
Opere letterarie e scientifiche
Alberti lavorò contemporaneamente in diversi generi: scriveva in latino ufficiale e nel volgare quotidiano, univa filosofia, filologia e teoria dell'arte. Le opere Leon Battista Alberti sono importanti perché hanno stabilito il linguaggio comune della cultura del XV secolo — dalle riflessioni sulla famiglia e la vita civile ai tentativi di descrivere la lingua, la pittura e l'architettura come sistemi di regole, e non come un insieme di espedienti artigianali.
Principali opere di Leon Battista Alberti:
- De pictura (1435–1436). Trattato sulla teoria della pittura e della prospettiva, uno dei testi chiave del primo Rinascimento.
- De re aedificatoria (metà XV secolo; edizione 1485). Esposizione sistematica dell'architettura come disciplina, costruita sulla base del De architectura dell'architetto romano antico Vitruvio.
- Grammatichetta (Grammatica della lingua toscana, 1438-1441). Tentativo di descrivere la lingua toscana come un sistema coerente di regole.
- Della famiglia e Momus (circa 1450). Testi filosofici con riflessioni sui motivi umani, il potere, i ruoli sociali e le scelte morali.
- De statua (circa 1464). Opera sulla scultura e sui principi della rappresentazione del corpo umano.

Leon Battista Alberti opere
Simbolica e Medaglia di Leon Battista Alberti
La medaglia di bronzo fu realizzata per Alberti da Matteo de’ Pasti tra il 1446 e il 1450. Sul retro è raffronto una corona d'alloro, all'interno della quale è posto il simbolo dell'occhio alato di Leon Battista Alberti. Esso è solitamente inteso come segno di uno sguardo attento e della capacità di osservare — una conoscenza che nasce dalla ragione e dall'esperienza, non dal cieco seguito dell'opinione altrui.
Il motto QUID TUM? sotto l'occhio d'aquila sulla medaglia di Leon Battista Alberti sottolinea l'abitudine a dubitare, a verificare gli argomenti e a trarre le proprie conclusioni.

Medaglia di Leon Battista Alberti con l'immagine dell'occhio alato
Curiosità
Oltre ai progetti architettonici e ai trattati noti, l'eredità di Alberti include numerosi testi e idee che raramente compaiono nei brevi Leon Battista Alberti riassunto:
- Influenza sulla crittografia. Alberti è considerato uno dei fondatori della crittografia europea, poiché fu il primo in Europa a descrivere la cifratura polialfabetica, in cui per la codifica vengono utilizzati diversi alfabeti, e non uno fisso. E nell'opera De componendis cifris descrisse il disco cifrante — un dispositivo meccanico con alfabeti rotanti, considerato il primo noto strumento crittografico in Europa.
- Unione di matematica e armi. Nella raccolta Ludi matematici — serie di problemi e "giochi" di geometria e fisica, basati su misurazioni pratiche, Alberti incluse anche problemi sul calcolo del tiro dell'artiglieria bombarda. Questi problemi mostravano come i principi matematici fossero applicati nella pratica militare del XV secolo.
- Alberti cartografo. In Descriptio urbis Romae Alberti fornì istruzioni dettagliate per costruire il contorno di Roma. Fu uno dei primi tentativi di descrizione cartografica di una città.
- Testi sugli animali. Oltre alle opere scientifiche, Alberti scrisse De equo animante, dedicato ai cavalli, un breve testo Canis sui cani, e anche un'ironica miniatura Musca sulla mosca.
Leon Battista Alberti e la sua epoca
A differenza di molte figure del Rinascimento, Alberti non si limitò a una professione. Lavorò come pensatore che univa il lavoro pratico e la conoscenza teorica. Le Leon Battista Alberti opere aiutarono a guardare alla pittura e all'architettura come a un campo di sapere in cui contano la logica, l'osservazione e il calcolo preciso. Questo approccio si rivelò poi vicino anche a Leonardo da Vinci, che anch'egli cercava di unire esperienza, scienza e riflessioni sul mondo.

Oggi Alberti è ricordato non solo attraverso i libri e i programmi universitari. Il suo nome si può incontrare anche nello spazio urbano italiano: via Leon Battista Alberti esiste a Roma, Napoli e altre città italiane. Le sue idee sulle proporzioni, la progettazione e il ruolo della ragione nell'architettura continuano ad essere discusse nelle scienze umane e nella teoria architettonica.







